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VACCINO ANTINFLUENZALE - 2020/2021

Riconfermata la gratuità del vaccino antinfluenzale per i Donatori di sangue.

Dal 26 ottobre prossimo Donatrici e Donatori possono sottoporsi gratuitamente alla vaccinazione rivolgendosi al proprio Medico curante, al quale devono esibire la Tessera di iscrizione all’AVIS.

Il vaccino non rappresenta un obbligo per Donatrici e Donatori, ma è un’opportunità che si deve valutare  con il proprio Medico curante.

In particolare, in questa stagione, non essendo esclusa la co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, e dati i sintomi simili delle due infezioni, si richiama l’attenzione sull’importanza della suddetta copertura vaccinale per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti. 

scopri di più:  #FATTIGLIANTICORPI

 

 

 

 



 

 

 

CALANO LE SCORTE DI SANGUE, carenza in molte regioni-

Calano le scorte di sangue: il CNS-Centro Nazionale Sangue e il CIVIS-Coordinamento delle associazioni di donatori, segnalano carenze di sangue in molte regioni italiane, in particolare in questi giorni in Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna.

Dalla bacheca SISTRA (Sistema Informativo dei Servizi Trasfusionali che monitora la situazione italiana) risulta una carenza di circa 400 unità su tutto il territorio nazionale. 

L'invito è a programmare la donazione ricordando che per donare in sicurezza evitando assembramenti

è fondamentale PRENOTARE TELEFONICAMENTE (0141 210410).

 

 

L'appello del Dottor Gianpietro Briola, Presidente di Avis Nazionale e Coordinatore por-tempore del CIVIS:

«Da sempre l’estate rappresenta un momento dell’anno particolarmente delicato in tema di raccolta di sangue. Ogni giorno in Italia oltre 1.800 persone necessitano di trasfusioni e questo fabbisogno non si ferma mai, neanche ad agosto.

In un momento così delicato per tutto il nostro Paese, ognuno può offrire il proprio contributo e fare la differenza, per garantire la continuità di tutto il sistema e dare una risposta adeguata, tempestiva e immediata alle necessità dei pazienti. Anche d’estate doniamo il sangue e gli emocomponenti».

 

I GIOVANI TORNANO A DONARE. I dati del CNS: una trasfusione ogni 10 secondi.

Torna a crescere il numero dei donatori di sangue dai 18 ai 25 anni, invertendo una tendenza che li vedeva in calo costante dal 2013. Il trend positivo è stato certificato dal Centro Nazionale Sangue che ha reso noti i dati della raccolta del 2019 in vista della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, in programma come ogni anno il 14 giugno.

Dai dati rilevati dal CNS emerge anche che aumentano i pazienti trasfusi, che nel 2019 sono stati circa 638mila contro i 630mila dell’anno precedente, mentre le trasfusioni sono state circa 3 milioni, ovvero una ogni 10 secondi.

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RIENTRO DA CROAZIA,GRECIA, MALTA,SPAGNA

 

In accordo alle ultime disposizioni del Ministero della Salute per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID 19 si ricorda che tutti coloro che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nei suddetti paesi hanno l'obbligo di:

◦ sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi se possibile al momento dell'arrivo.

◦ sottoporsi al test presso l' Azienda Sanitaria Locale di riferimento, ricordiamo che durante l'attesa le persone sono sottoposte all' isolamento fiduciario presso la propria abitazione o dimora e che il test deve essere effettuato entro 48 ore dal rientro nel paese.

Il sangue umano non è fonte di profitto

Comunicato stampa CNS-Centro Nazionale Sangue e CIVIS

Il cosiddetto plasma iperimmune, cioè quello ottenuto da pazienti guariti dal Covid-19, che in queste settimane molti centri in Italia stanno utilizzando come terapia nell’ambito di sperimentazioni, viene gestito seguendo i princìpi etici fondanti del Sistema sangue nazionale secondo i quali la donazione di sangue è volontaria, periodica, responsabile, anonima e non remunerata. Il sangue umano non è una fonte di profitto e le terapie trasfusionali e i medicinali plasmaderivati prodotti grazie al plasma donato devono essere erogati in maniera equa, imparziale, omogenea e senza alcun costo per i pazienti. Lo ribadiscono, in risposta a quanto apparso in questi giorni sui mezzi d’informazione, il Centro Nazionale Sangue e il Civis, il coordinamento nazionale delle associazioni di volontariato (AVIS, CRI, FIDAS, FRATRES)

Tutte le sperimentazioni in corso attualmente sul territorio nazionale con il plasma iperimmune non prevedono alcuna lavorazione esterna alla rete trasfusionale pubblica delle sacche di plasma donate, analogamente a quanto avviene per tutte le altre donazioni di sangue e emocomponenti. 

«In Italia la donazione di plasma, che è una risorsa strategica, non viene remunerata – ricorda Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Cns – e durante tutti gli step della lavorazione nel nostro Paese la proprietà rimane esclusivamente delle Regioni: quindi in Italia non esiste remunerazione per alcun tipo di donazione e il plasma non viene mai venduto dalle Regioni alle aziende che lo frazionano, cioè che lo separano nei vari componenti che diventano poi dei farmaci (i medicinali plasmaderivati). Da noi si è sempre lavorato perché questa risorsa venga resa disponibile secondo criteri etici e improntati alla solidarietà».

«CIVIS da sempre difende il fondamentale ruolo dei donatori, senza cui non sarebbe possibile curare ogni giorno migliaia di pazienti che necessitano di trasfusioni o farmaci plasmaderivati – sottolinea Gianpietro Briola, presidente di AVIS Nazionale e portavoce protempore del Civis – Il loro è un gesto prezioso e un ruolo insostituibile per la collettività intera, riconosciuto e tutelato anche dalla legge italiana.

Essere un donatore associato significa essere una persona informata e preparata su quella che potremmo definire la filiera trasfusionale. Il donatore sa che il suo plasma viene raccolto in forma anonima e gratuita ed è a disposizione del Sistema Sanitario come bene pubblico. In quest’ottica il coinvolgimento delle aziende farmaceutiche non si configura come un’appropriazione di un bene a fine di lucro: la titolarità del plasma è pubblica, così come è pubblica quella dei farmaci che se ne ricavano». 

«La donazione del plasma etico – ha aggiunto Briola in una nota inviata a tutte le sedi AVIS – rappresenta un vero e proprio patrimonio nazionale che pone il nostro Paese ai primi posti in Europa per la quantità di materia inviata alle aziende farmaceutiche autorizzate alla lavorazione».

Il presidente Briola è poi voluto intervenire sulle dichiarazioni rilasciate martedì 26 maggio durante la trasmissione “Le Iene”, in onda su Italia 1, da parte del dottor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’ospedale romano Spallanzani, secondo cui il sangue in Italia verrebbe, citandolo testualmente, “venduto e comprato più volte dallo stato”: «Vorrei rassicurarlo e invitarlo a informarsi adeguatamente, anche in virtù del suo ruolo – spiega Briola – perché in Italia la Legge consente solo la compensazione tra Regioni (gli emocomponenti vengono spostati da regioni eccedentarie verso regioni che sono in carenza, spesso per motivi legati alla epidemiologia delle malattie – vedi emoglobinopatie – che richiedono supporto trasfusionale cronico) a tariffe (che coprono esclusivamente i costi sostenuti per la raccolta e qualificazione biologica del sangue donato) stabilite con apposito decreto. Quindi una  reale disinformazione. Allo stesso modo voglio garantire e rassicurare i donatori, che ben conoscono il percorso trasfusionale sia per quanto riguarda il sangue che il plasma e i farmaci plasmaderivati, circa la certezza di salvaguardia etica del dono.

Un principio che, per nostra virtù, è e resterà sempre caposaldo del nostro sistema. Continueremo a spenderci e impegnarci per mantenere la donazione (un livello essenziale di assistenza come la terapia trasfusionale) e il suo prodotto, in forma etica e a disposizione di ogni cittadino e malato con l’obbiettivo di raggiungere l’autosufficienza di sangue e di farmaci da plasma di donatori periodici italiani».

www.avis.it - 27 maggio 2020

Doniamo prima di andare in vacanza, la ricetta “rosso sangue” e “giallo plasma” dello chef Max Mariola

Un piatto estivo e colorato per ricordare quanto sia importante donare e farlo prima di andare in vacanza. Così AVIS Nazionale, in collaborazione con lo chef Max Mariola, docente e conduttore televisivo di Gambero Rosso Channel, ha voluto realizzare un video tutorial in cui lo stesso chef racconta le fasi di preparazione della sua ricetta in puro stile “rosso sangue” e “giallo plasma”.

L’iniziativa è nata proprio per mantenere alta l’attenzione sulla donazione in un periodo dell’anno tradizionalmente critico in termini di scorte. Così è nata l’idea di un primo: paccheri con pomodorini gialli e rossi (ovviamente) e cozze.

 

«Insieme all’Avis abbiamo voluto realizzare tutto questo per spiegare che donare il sangue e il plasma è importante – racconta lo chef durante il video – L’associazione mi ha chiesto questa ricetta per stimolare il dono, soprattutto in un periodo in cui le persone vanno in vacanza e ci pensano di meno.

Ecco perché il piatto è giallo e rosso, per celebrare i colori del plasma e del sangue. Mi raccomando, compiere questo gesto non costa nulla e non fa male: andiamo a donare».

 

Prenota la tua donazione ANCHE IN AUTOEMOTECA.

 Prenota la tua donazione, ANCHE IN AUTOMOTECA.

A causa dell’emergenza sanitaria i prelievi presso l’autoemoteca in Asti erano temporaneamente sospesi.

Da venerdì 24 aprile le donazioni potranno nuovamente essere effettuate anche in Piazza Alfieri con il consueto orario: 7.30-10.30.

Come già avviene in Ospedale, anche per accedere all’autoemoteca si devono osservare le seguenti disposizioni:

-      Preventiva PRENOTAZIONE della donazione al n. 0141 210410

-      Preventiva misurazione da parte di un Operatore incaricato della temperatura corporea

-      Disinfezione delle mani prima di accedere alla sala visite e alla sala prelievi (il gel è disponibile in loco)

-      Uso di mascherina.  

È importante continuare a donare in questo periodo di emergenza sanitaria per garantire terapie salvavita a migliaia di pazienti. ll sangue donato può essere conservato per un periodo di tempo limitato e per  mantenere scorte adeguate, in quantità e gruppo sanguigno, servono donazioni costanti. 

GRAZIE A TUTTI PER LA COLLABORAZIONE!

West Nile Virus - Misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale

La Regione Piemonte ha disposto, a partire da giovedì 23 luglio, l’attivazione del test WNV-NAT per la qualificazione biologica ai fini della validazione delle unità di sangue e di emocomponenti raccolte su tutto il territorio regionale. L’individuazione nella regione di vettori sui quali le competenti autorità sanitarie hanno segnalato esito virologico positivo per WNV, ha infatti determinato l’applicazione immediata e contemporanea del test in tutte le province piemontesi.

Tale misura, consentendo di individuare l’eventuale presenza del virus nel sangue dei donatori, assicura la massima sicurezza per gli ammalati riceventi. Inoltre elimina casi di sospensione temporanea dalla donazione e, di conseguenza, riduce le situazioni di criticità, frequenti nel periodo estivo, nella raccolta del sangue frequenti nel periodo estivo.

Il virus del Nilo Occidentale (conosciuto con la denominazione inglese di West Nile Virus) è un Arbovirus che solo accidentalmente può infettare l’uomo. L’infezione umana è in oltre l’80% dei casi asintomatica; nel restante 20% dei casi i sintomi sono quelli di una sindrome pseudo-influenzale. Nell’ 0,1% di tutti i casi (comprensivi dei sintomatici ed asintomatici), l’infezione virale può provocare sintomatologia neurologica del tipo meningite, meningo-encefalite.

Le evidenze scientifiche nazionali ed internazionali hanno recentemente dimostrato l’efficacia dei piani di sorveglianza sistematica delle catture di zanzare vettrici e di sorveglianza attiva degli uccelli selvatici nel fornire informazioni precoci sulla circolazione del West Nile Virus.

Emergenza CORONAVIRUS : informazioni per accedere all'ospedale.

Gentili Donatrici, Donatori,

Vi informiamo che,a seguito delle disposizioni della Direzione Sanitaria ospedaliera, i parcheggi interni dell’Ospedale non sono ancora accessibili. Pertanto, l'accesso può avvenire dall'ingresso pedonale centrale dove verrà effettuata la misurazione della temperatura corporea.

Ricordiamo che gli Operatori sanitari presenti all'ingresso richiedono a tutti i visitatori di indossare la mascherina e di igienizzare le mani con la soluzione gel messa a disposizione dall'Ospedale. 

In caso di eventuali necessità al momento dell’accesso, i Donatori potranno comunicare al Personale Ospedaliero di fare riferimento ai seguenti numeri: 5410 (sala prelievi SIT)  - 5290 (accettazione AVIS-SIT) - 0141 210410 (segreteria Avis). 

Grazie a tutti per la sempre preziosa collaborazione.

Bruna Accornero - Presidente Avis Comunale Asti

Dott.ssa Ilvana Scuvera - Responsabile SIT

9 giugno 2020

AVIS COMUNALE ASTI SEMPRE A FIANCO DELLA SALUTE PUBBLICA

Giovedì 9 luglio è avvenuta la consegna dell’ecografo donato da Avis Comunale Asti al Reparto di Ostetricia dell'Ospedale cittadino.

La dichiarazione della Presidente Bruna Accornero durante la cerimonia di consegna: “AVIS Comunale non ha mai interrotto, nemmeno nel periodo pandemico più acuto, le donazioni di sangue e plasma ma in quella situazione di grave emergenza ha sentito l’esigenza di fare “di più” per la sanità astigiana. Quando abbiamo contattato la Direzione Generale e Sanitaria ASL per valutare le necessità più urgenti dell’Ospedale siamo stati indirizzati sull’ecografo che il reparto diretto dal Dott. Maggiorino Barbero attendeva da molti anni. Per la nostra AVIS Comunale è stato naturale appoggiare il suggerimento dell’ASL perché sicuramente collaborare con l’Ostetricia e la Ginecologia rappresenta una sorta di continuità con la nostra missione associativa: sostenere e difendere la vita di chiunque abbia necessità di cura e assistenza. Siamo felici e orgogliosi a nome ei donatori e delle donatrici di poter donare uno strumento di ultima generazione che sostituirà apparecchi ormai obsoleti, un presidio indispensabile per tutte le donne che ne avranno necessità, anche dopo l’attuale emergenza sanitaria Covid-19, e che sarà utilizzato anche dal reparto di Pediatria”.

A seguire il ringraziamento sentito del dott. Maggiorino Barbero che, citando la saggezza della sua nonna “nei momenti difficili emergono le cose migliori”, ha evidenziato alcuni aspetti tecnici dell’apparecchio “Questo ecografo ad alta fascia donato assicura una diagnostica intrauterina di elevata performance sostenendoci anche nella diagnosi oncologica precoce, inoltre ha la caratteristica di garantire a tutte le donne gravide, senza eccezione per quelle affette da CoVID o solo sospette, anche in momenti di emergenza acuta, la stessa assistenza di eccellenza delle altre pazienti, salvaguardando la salute delle stesse e del personale sanitario. Non posso che rinnovare il ringraziamento ad AVIS che, come sempre, sostiene e difende la vita, non solo con il suo prezioso ordinario servizio, ma anche con un apporto straordinario.”

In chiusura l’intervento del Commissario ASL AT, Giovanni Messori Ioli “Voglio esprimere la mia gratitudine, personale e di tutta l’Azienda, ad AVIS Comunale Asti per l’essenziale strumento di cui ci hanno dotato. E anche per la modalità con cui si è condotta l’individuazione del dono, nata da un dialogo condiviso teso ad individuare uno strumento che rappresentasse davvero un'esigenza. Un'ulteriore conferma di quanto la rete di volontariato sia fondamentale per realtà come la nostra spesso in carenza delle necessarie risorse".

 

  

Sono intervenuti alla donazione, a testimonianza dell’importante momento di comunità,il Sindaco di Asti, Maurizio Rasero, la dott.sa Roberta Broda della Direzione Sanitaria Ospedaliera, la dott.sa Paola Gianino, Direttore della struttura di Pediatria, il dott. Gianluca Ghiselli, Direttore del Pronto Soccorso, la dott.ssa Elda Feyles, Direttore del Dipartimento dei Servizi e del Reparto di Anatomia Patologica, la dott.ssa Ilvana Scuvera, Direttore del Servizio Trasfusionale.

Per l'Associazione erano presenti  Elena Porro, Presidente AVIS Provinciale Asti e Maria Grazia Prosio, Amministratore AVIS Comunale Asti. 

CORONAVIRUS: appello alla donazione.

CONTINUIAMO A DONARE !  

Gentili Donatrici, Donatori, 

a seguito di numerose richieste pervenute circa la regolare raccolta del sangue in Ospedale, si comunica che il servizio prosegue normalmente, tutti i giorni (dal lunedì al sabato) con i consueti orari (7.30-11).

Il trend di calo generalizzato su tutto il territorio nazionale preoccupa seriamente il sistema sangue perché potrebbe mettere a rischio la continuità di erogazione delle terapie trasfusionali.

Chiediamo alle Donatrici e ai Donatori, in possesso dei consueti requisiti di idoneità, di continuare a donare adottando semplicemente un comportamento responsabile e rispettoso delle regole precauzionali dettate dalle Autorità per contenere la diffusione del virus, già valide per tutta la cittadinanza.

Il Direttore del Centro Nazionale Sangue, Giancarlo Maria Liumbruno evidenzia che le attività di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza (art. 5, legge 219/2005) che garantiscono la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno, pertanto raccomanda di non sospendere le raccolte del sangue, presso le Strutture Ospedaliere pubbliche e presso le Unità di Raccolta associative, sull’intero territorio nazionale.

Per maggiori informazioni:

Segreteria Avis: tutti i giorni dalle 8 alle 16 - 0141 210410

Servizio Trasfusionale: tutti i giorni dalle 8 alle 20 - 0141 485401. 

Bruna Accornero - Presidente Avis Comunale Asti 

Dott.ssa Ilvana Scuvera - Direttore SIT ASL AT 

21 giugno – Giornata Nazionale contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma.

 

Come ogni anno il 21 giugno si celebra la 15° edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma. 

Anche AVIS è al fianco di AIL per ricordare ancora una volta come la cooperazione sia il primo strumento di sostegno per tutti coloro che sono impegnati a migliorare la qualità della vita.

Un’occasione per raccontare i progressi della ricerca in ematologia e per lanciare un messaggio importante a tutti i pazienti e i loro familiari: non siete soli nella vostra battaglia.

Borse di studio AVIS Comunale Asti - A.S. 2019 / 2020

Il Direttivo AVIS Comunale Asti ha deliberato di assegnare anche per il corrente anno scolastico Borse di Studio a studenti e studentesse che frequentano la 5^ classe della Scuola media superiore e che conseguiranno il Diploma a luglio 2020.

Questa iniziativa finalizzata ad incentivare stili di vita sani, comportamenti positivi e a sostenere la cultura, è arrivata ormai alla nona edizione e si tratta nuovamente di

10 BORSE DI STUDIO che AVIS Comunale Asti riserva a giovani Donatori e Donatrici di sangue

particolarmente meritevoli anche per il loro impegno scolastico. 

I giovani che in tempi recenti hanno già aderito alla nostra Associazione, e coloro che lo faranno nei prossimi mesi, sono certamente protagonisti di una cittadinanza attiva e socialmente responsabile che sa rispondere concretamente, anche con il dono del sangue, ai bisogni delle nostre comunità tra cui, certamente, la salute personale e collettiva.

Qui è possibile consultare il Regolamento e scaricare la Domanda di partecipazione.

Giornata mondiale della drepanocitosi, perché l’impegno dei donatori è fondamentale

La drepanocitosi è una malattia genetica del sangue, chiamata anche “anemia falciforme” per via della forma, appunto, a forma di falce che assumono i globuli rossi. Il 19 giugno è la data in cui, ogni anno, si celebra la Giornata mondiale della drepanocitosi, una patologia ereditaria e non contagiosa, ma che è presente sin dalla nascita.

Tra i suoi effetti principali c’è l’aumento della viscosità ematica, la riduzione della quantità di ossigeno disponibile per i tessuti e la formazione di fenomeni vaso-occlusivi. È provocata da una mutazione del gene che dirige la cosiddetta “sintesi di emoglobina”, la proteina del sangue che cattura l’ossigeno dai polmoni e lo trasporta ai vari tessuti e, allo stesso modo, raccoglie parte dell’anidride carbonica per riportarla ai polmoni da cui viene eliminata.

In attesa che entro i prossimi cinque anni vengano immessi sul mercato i nuovi farmaci al momento ancora in fase di sperimentazione, ad oggi l’unica terapia che consente alle persone affette da drepanocitosi di sopravvivere e avere un’ottima qualità di vita consiste nelle trasfusioni di sangue: «Proprio per questo dobbiamo dire grazie ai donatori e alla loro scelta volontaria che ci permette di essere qui, di curarci e di poter avere una vita alla pari di chi non ha problemi di salute».

L’attività dei donatori è fondamentale per le persone affette da drepanocitosi. «Sapere che c’è sangue sempre disponibile per noi non ha prezzo – racconta una paziente – basti pensare che solo per garantire le trasfusioni di cui ho bisogno io ogni tre settimane servono circa 60 persone ogni anno. Tutto questo avviene solo grazie alla collaborazione che AVIS e le altre associazioni ci offrono per coordinare al meglio le attività nei vari centri trasfusionali».

www.avis.it

Manca un terzo dei Medici Trasfusionisti: l’allarme del CNS

Nei Servizi Trasfusionali italiani mancano 470 medici, circa il 30% dell’organico che sarebbe necessario a garantire tutti i servizi.

Lo afferma un monitoraggio del Centro Nazionale Sangue, effettuato accogliendo le indicazioni emerse nell’ultima consultazione plenaria del Sistema trasfusionale del maggio scorso, secondo cui il numero dei trasfusionisti è in calo costante dal 2015. La carenza, ha sottolineato il Cns nel giorno dei test d’ingresso alla facoltà di Medicina, mette a rischio tutte le prestazioni legate al sangue, dalla raccolta alle trasfusioni necessarie agli interventi chirurgici e alle terapie per chi soffre di malattie come la talassemia.

Secondo il censimento, al 10 luglio 2019 la dotazione complessiva di medici in servizio presso i circa 270 Servizi trasfusionali italiani, espressa in numero Full Time Equivalent (FTE o equivalente a tempo pieno), risulta di 1.588 unità, in calo dell’8% rispetto allo scorso dicembre, con un trend in discesa che non varia dal 2015. La carenza di 470 medici nell’organico attuale, sottolinea il Cns, nel prossimo triennio è destinata ad aggravarsi ulteriormente a causa del turnover.

 “Le attività di Medicina Trasfusionale – afferma il Direttore Generale del Cns Giancarlo Maria Liumbruno – rivestono un ruolo assolutamente strategico e insostituibile per il supporto dei più impegnativi e delicati percorsi assistenziali diagnostico-terapeutici, da quelli di emergenza e urgenza, al trattamento delle emopatie, alla chirurgia di media e alta specialità e dei trapianti di organi oltre che alle attività cliniche e chirurgiche elettive. I dati evidenziano uno scenario in rapida evoluzione e configurano una carenza di medici significativa che rende urgente la necessità di interventi finalizzati, anche a integrare l’assegnazione dei posti delle scuole di Specializzazione in Ematologia e in Patologia Clinica e Biochimica Clinica con un numero congruo di posti aggiuntivi per poter far fronte alla richiesta di specialisti che già oggi è in grave sofferenza”.

06.09.2019 

(fonte: www.avis.it)

I colori dell'estate.

Rosso come il sangue, giallo come il plasma!

 

Due elementi preziosi e insostituibili per salvare e migliorare la vita di molte persone, ogni giorno.

Prima delle vacanze compi un gesto di solidarietà che ti renderà felice.

Scopri come donare e prenota la tua donazione: 0141 210410.

 

 

I giovani e l'Europa, un questionario per interrogarsi sulle opportunità

 

Dialogo dell’Unione Europea con i Giovani: è  online sul sito del Forum Nazionale dei Giovani il questionario "Creare opportunità per i giovani  ( www.dialogogiovani.eu ). 

La consultazione si svolge parallelamente in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea ed offre ai giovani, di età compresa tra i 13 ed i 30 anni, la possibilità di influenzare le politiche e le leggi che influiscono sulla loro vita.

Il questionario può essere compilato fino al 13 ottobre 2019.

Per accedere direttamente al questionario: http://bit.ly/2Sbae15

(www.avis.it)

 

L’impegno di AVIS nell’epoca del COVID

L’impatto del Covid-19 ha imposto di riorganizzare le procedure di accesso al Servizio Trasfusionale ospedaliero e alle Unità di raccolta associative e parte del percorso donativo.

A causa dell’emergenza provocata dal Coronavirus sono state pertanto predisposte le seguenti variazioni rispetto a quanto avveniva in passato:

-          prenotazione obbligatoria di TUTTE le donazioni (aferesi e sangue intero) e delle visite

-          realizzazione di percorsi regolamentati per consentire il distanziamento interpersonale ed evitare assembramenti in accesso e in sala attesa

-          misurazione della temperatura corporea

-          igienizzazione obbligatoria delle mani

-          uso obbligatorio di mascherine

-          installazione di barriere protettive allo sportello accettazione (a tutela di donatori e operatori).

Tale riorganizzazione, attuata per la sicurezza di tutti (donatori e personale sanitario e amministrativo) e per continuare a garantire cure e assistenza ai pazienti, comporta, tra l’altro, una complessità maggiore nella chiamata dei donatori e nella programmazione delle donazioni.

Il ruolo dei donatori e delle donatrici, anche in questa fase, è fondamentale: il rispetto del giorno e della fascia oraria prenotata, così come l’eventuale disdetta della prenotazione già effettuata, saranno infatti elementi determinanti per rendere sempre più efficiente ed efficace il nostro volontariato.

Si tratta di percorsi nuovi: il loro consolidamento ottimale comporta il contributo costruttivo di tutti gli attori del “sistema sangue” e non esclude ulteriori “variazioni in corso d’opera” se e qualora si rendessero necessarie o ci venissero richieste dalle Istituzioni Sanitarie di riferimento. 

Scusandoci per eventuali disagi, contiamo sulla vostra sempre fattiva collaborazione. Grazie.

GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE 2019

Sangue sicuro per tutti:

questo lo slogan scelto dall’OMS per la Giornata Mondiale del Donatore di sangue ed emoderivati 2019, che come sempre si celebrerà il 14 giugno prossimo.

Obiettivo di questa edizione – i cui eventi principali si terranno a Kigali, capitale del Ruanda – è sensibilizzare non solo i cittadini, ma anche i governi e i servizi sanitari affinché adottino politiche di promozione e difesa del dono volontario, non retribuito, periodico, associato, responsabile e anonimo.

Valori imprescindibili per garantire sangue ed emoderivati con elevati standard di qualità e sicurezza.

Dona sangue,

salva la vita.

 

Sarà l’Italia ad ospitare l’evento globale dell’edizione 2020 del World Blood Donor Day, celebrato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno il 14 giugno.L’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti comunicato che la candidatura, avanzata lo scorso dicembre da ministero della Salute, Centro nazionale sangue e Associazioni e Federazioni di donatori è risultata vincitrice, con il nostro Paese che succederà al Ruanda, vincitore di quest’anno.

Il prossimo 14 giugno avverrà il ‘passaggio di consegne’ con la cerimonia dello scambio delle bandiere a Kigali, al termine della celebrazione del WBDD 2019. “La candidatura per la Giornata Mondiale ha impegnato tutti gli attori del sistema, dal ministero della Salute ai volontari e ai pazienti e alle società scientifiche di settore- sottolinea Giancarlo Liumbruno, Direttore generale del Cns -. La vittoria dell’Italia è un’occasione importante per promuovere ulteriormente la cultura del dono, che è una delle nostre eccellenze”. Il sistema sangue italiano, a differenza di altri paesi, si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata.

(www.avis.it)

GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE 2020

Il 14 giugno, da sedici anni, in tutto il mondo si celebra la

Giornata Mondiale del Donatore di sangue

14 giugno 2020

Un giorno speciale per dire GRAZIE alle Donatrici e ai Donatori che, con la loro scelta etica, volontaria, periodica e non remunerata, contribuiscono a mantenere un accesso universale e tempestivo a trasfusioni e a prodotti del sangue sicuri, indispensabili in situazioni normali e di emergenza.

Il contributo delle Donatrici e dei Donatori, anche in questo periodo di emergenza, è stato ed è straordinario e determinante per un sistema sanitario, nazionale e mondiale, sicuro ed efficace: a tutti loro

un GRAZIE SPECIALE IN QUESTO GIORNO SPECIALE!

 

Prenota la tua donazione

0141 210410 - AVIS Comunale Asti

Volontariato e sistema sanitario nazionale: l’Italia positiva ricordata dal presidente della Repubblica

Nel tradizionale discorso di fine anno, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è soffermato in diversi passaggi – che ci sentiamo di riproporvi – sul ruolo positivo e propositivo sia del volontariato sia del sistema sanitario nazionale (del quale hanno abbiamo da poco festeggiato il 40° anniversario).

 

“Il nostro è un Paese ricco di solidarietà. Spesso la società civile è arrivata, con più efficacia e con più calore umano, in luoghi remoti non raggiunti dalle pubbliche istituzioni.

Ricordo gli incontri con chi, negli ospedali o nelle periferie e in tanti luoghi di solitudine e di sofferenza dona conforto e serenità.

I tanti volontari intervenuti nelle catastrofi naturali a fianco dei Corpi dello Stato.

È l’“Italia che ricuce” e che dà fiducia.

Così come fanno le realtà del Terzo Settore, del No profit che rappresentano una rete preziosa di solidarietà.

Si tratta di realtà che hanno ben chiara la pari dignità di ogni persona e che meritano maggiore sostegno da parte delle istituzioni, anche perché, sovente, suppliscono a lacune o a ritardi dello Stato negli interventi in aiuto dei più deboli, degli emarginati, di anziani soli, di famiglie in difficoltà, di senzatetto.

Anche per questo vanno evitate tasse sulla bontà.

È l’immagine dell’Italia positiva, che deve prevalere”.

 

“Dobbiamo aver fiducia in un cammino positivo. Ma non ci sono ricette miracolistiche.

Soltanto il lavoro tenace, coerente, lungimirante produce risultati concreti. Un lavoro approfondito, che richiede competenza e che costa fatica e impegno.

Traguardi consistenti sono stati raggiunti nel tempo. Frutto del lavoro e dell’ingegno di intere generazioni che ci hanno preceduto.

Abbiamo ad esempio da poco ricordato i quarant’anni del Servizio sanitario nazionale.

E’ stato – ed è – un grande motore di giustizia, un vanto del sistema Italia. Che ha consentito di aumentare le aspettative di vita degli italiani, ai più alti livelli mondiali. Non mancano difetti e disparità da colmare. Ma si tratta di un patrimonio da preservare e da potenziare”.

 

Fonte: AVIS Nazionale (www.avis.it)

AVIS Comunale Asti - OdV  -  Corso Dante 202 - Asti - Codice Fiscale 92011440051