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Malattie rare: decine migliaia pazienti salvati da sangue e plasma

Nel 2016, 800mila chili di plasma donato per farmaci; oltre 10% sangue per talassemie

Ogni anno a migliaia di persone con malattie rare del sangue vengono garantite terapie che si ottengono dal plasma donato, come emofilia e immunodeficienze, a cui si aggiungono i pazienti curati con trasfusioni regolari come i talassemici. [Leggi tutto]

In Italia aumenta l'utilizzo dei medicinali plasmaderivati

I medicinali plasmaderivati (MPD), prodotti a partire dal plasma umano, sono insostituibili nel trattamento di molte condizioni cliniche acute e croniche (ad es. immunodeficienze congenite, malattie neurologiche, emofilia e altri disordini congeniti della coagulazione, cirrosi e sue complicanze). Negli ultimi anni, a livello internazionale, si è osservato un costante aumento dei dati di utilizzo. L’incremento è dovuto in particolare a fattori quali invecchiamento della popolazione, identificazione di nuove indicazioni terapeutiche, aumento delle diagnosi e nuovi bisogni espressi da Paesi con economie emergenti.


Anche in Italia si è osservato un aumento della domanda di questi medicinali come messo in rilievo dal rapporto ISTISAN «Analisi della domanda dei principali medicinali plasmaderivati. Anni 2011-2014» realizzato dal Centro nazionale sangue, in collaborazione con l’Ufficio IV della Direzione generale della digitalizzazione, del sistema informativo sanitario e della statistica del Ministero della Salute, e presentato all’Istituto Superiore di Sanità nel corso di un convegno. […..]


I dati presentati rilevano che a partire dall’anno 2000, la quantità di plasma inviato all’industria su scala nazionale è costantemente aumentata passando da un totale di 462.805 chilogrammi a 782.767 chilogrammi nel 2015 (+69%), con un tasso di incremento medio annuo del 3,6%. Per quanto riguarda la domanda dei medicinali plasmaderivati inclusi nei contratti di conto-lavorazione la domanda di Immunoglobuline  è stata caratterizzata da una rapida e costante crescita (+24% nel quadriennio): nel 2014, ha raggiunto un valore di circa 4,4 tonnellate, pari a 73 grammi per mille abitanti. Nello stesso quadriennio, la domanda di Fattore VIII di origine plasmatica  e Concentrati di complesso protrombinico  è cresciuta in modo molto sostenuto, rispettivamente del +43% e +45%, raggiungendo, nel 2014, 147 e 37,4 milioni di UI (pari rispettivamente a 2,4 e 0,6 UI pro capite).


L’andamento della domanda di antitrombina appare costante nel quadriennio considerato (2 UI pro capite), confermando l’Italia come il secondo consumatore (dopo il Giappone) a livello internazionale. Per quanto riguarda l’albumina, i dati di consumo nel quadriennio 2011-2014, in linea con il quinquennio precedente, mostrano un andamento stabile della domanda con picchi in alcune Regioni italiane di 4-5 volte superiori rispetto ad altre. Nel 2014 la domanda totale e standardizzata per mille abitanti è stata rispettivamente di 36,3 tonnellate e 598 grammi, confermando l’Italia ai primi posti a livello internazionale per il consumo di questo medicinale.

Tali tendenze e valori sembrano essere confermati dai dati preliminari del 2015. […..]

 

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Fonte:

Centro Nazionale Sangue

 

Zika Virus: cos’è, sintomi e diagnosi, prevenzione e trattamento, epidemiologia.

La febbre di Zika è una malattia virale trasmessa da una zanzara del genere Aedes.

Il virus fu isolato nel 1947 da un macaco nella foresta Zika dell’Uganda.

Nel 1968 fu isolato in esseri umani in Nigeria.

La prima epidemia fuori dall’Africa si ebbe nel 2007 in Micronesia, nel 2015 fu trovato in Colombia, Suriname, El Salvador, Guatemala, Capo Verde, Figj, Vanuatu, Samoa,  Nuova Caledonia, Isole Salomone, Messico, Brasile.

I sintomi sono simili  a quelli di dengue e chikungunya, altre malattie trasmesse da zanzare Aedes: febbricola, artromialgie specialmente a mani e piedi, eruzioni cutanee, congiuntivite, mal di testa, tutti sintomi comuni ad altre malattie virali che rendono difficile la diagnosi clinica. Talora l’infezione può anche essere asintomatica.

I tempi di incubazione variano generalmente dai 3 ai 12 giorni e i sintomi clinici possono durare 2-7 giorni. Raramente è necessario un ricovero ospedaliero.

Il trattamento è sintomatico e consiste nella somministrazione di farmaci per alleviare il dolore e la febbre, riposo  e buona idratazione; non esiste un trattamento antivirale specifico.

Sono state descritte rare complicanze neurologiche (Sindrome di Guillain – Barré) e   autoimmuni nei focolai in Polinesia,  complicanze oculari e microcefalia se il virus colpisce donne in gravidanza.

Proprio  la microcefalia rappresenterebbe il pericolo principale se la trasmissione avvenisse in gravidanza. E’ una malattia che porta a gravi malformazioni neurologiche, determinata dal mancato sviluppo della scatola cranica con deficit cognitivi e motori.

A tal proposito il Center for Disease Control and Prevention  (CDC) di Atlanta (USA) ha emanato un’allerta rivolta alle donne in gravidanza o a rischio di gravidanza affinché evitino di recarsi nei Paesi focolaio della malattia o, in caso contrario, assumano adeguate protezioni, consigliando inoltre di evitare i rapporti sessuali o usare il preservativo alle donne in gravidanza  i cui partner abbiano viaggiato nei Paesi a rischio fino alla nascita del bimbo.

L’unico modo per prevenire la malattia se ci si deve recare in aree a rischio, non essendo attualmente disponibili vaccini, è proteggersi dalle zanzare usando repellenti contro gli insetti, indossando camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi,  zanzariere a porte e finestre e avendo cura di svuotare l’acqua stagnante nei recipienti  tipo secchi o sottovasi per ridurre la possibilità di diffusione delle zanzare.

Per quanto riguarda la donazione di sangue il CNS (Centro Nazionale Sangue), nell'ambito delle misure di prevenzione della trasmissione trasfusionale,  raccomanda la sospensione temporanea dalle donazioni per 28 giorni per i donatori e le donatrici che abbiamo soggiornato nelle aree geografiche a rischio (consulta la tabella delle aree interessate).

Il Centro Nazionale Sangue effettua periodicamente il monitoraggio della situazione epidemiologica internazionale e provvede a emanare, ove necessarie,  specifiche note e ad aggiornare la tabella di riepilogo che viene riportata su questo sito nella sezione "Salute e benessere".

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